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"Chiunque infatti fa il male odia la luce e non viene alla luce", dice il Quarto Vangelo (Gv. 3, 20), e qui Rembrandt fa sentire la riluttanza dell'Apostolo Pietro a 'venire alla luce' che una serva tiene davanti al suo viso. Alle spalle di Pietro, invece, vediamo Colui che l'Apostolo nega di conoscere, Cristo. Anche Pietro lo stava guardando, quando - sentendo l'accusa, "Anche tu eri con Gesù, il Galileo!" (Mt. 26,69) - si è girato verso la donna, attento a non guardare nè lei nè gli altri in faccia.
La mano destra di Pietro - la mano con cui uno giura - rimane nascosta sotto il magnifico mantello bianco che gli copre anche la testa, ma l'Apostolo enfatizza la sua menzogna agitando la sinistra. Questa mano nelle tenebre è collocata sotto la figura di Cristo, che vediamo voltarsi come se avesse sentito il suo discepolo; tra un istante, quando Pietro tornerà a guardare Gesù, questi lo fisserà negli occhi, e l'Apostolo si ricorderà delle parole del Maestro: "Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte" (Lc 22, 61).
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