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"Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio fino alle tre del pomeriggio. Il velo del Tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: 'Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito'." (Lc. 23, 44-46).
Qui l'esile Cristo morente è lui stesso èsole' che si eclissa come, nell'interpretazione dei Padri della Chiesa, il velo davanti al Santo dei Santi, squarciato alla morte di Gesù, allude alla carne di Cristo che 'vela' la sua divinità.
La luce innaturale dell'eclisse avvolge il corpo di un bagliore spettrale che ne sottolinea il biancore della pelle; non è nudità eroica, questa, bensì l'umiliazione di chi è stato spogliato ed esposto alla derisione. Ma è precisamente la vulnerabilità del corpo a dare forza al pathos con cui, gridando al Padre, Gesù consegna il suo spirito.
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