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"Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo", afferma il Quarto Vangelo, e qui, al centro del dipinto dove Georges de La Tour colloca un neonato, molti hanno visto Cristo. L'abito bianco del bambino, riflettendo la luce, effettivamente èillumina' le altre figure.
Tuttavia il nostro sguardo non si ferma agli effetti di luce ma va al viso del bambino che dorme dolcemente, la boccuccia aperta nel respiro. "In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini", precisa san Giovanni, ed è infatti sul miracolo della vita nascente che le due donne portano l'attenzione: quella a sinistra con gli occhi lucenti di chi, commossa, cerca nei propri ricordi il senso di un evento, mentre la giovane madre abbassa lo sguardo come se stesse interiorizzando queste cose, "meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19).
Il 'soggetto' del dipinto è quindi la tenera carne del neonato messa in rilievo dal volume semplificato del cappuccio. "Il Verbo si fece carne e venne a abitare in mezzo a noi, e noi vedemmo la sua gloria" (Gv 1,14). La mano destra della donna che assiste, mentre ripara la fiammella della sua candela da una corrente d'aria, incornicia questa 'gloria', compiendo sul bambino un gesto spontaneo di benedizione.
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