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"Il Signore è mia luce e mia
salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia
vita, di chi avrò timore? Ora rialzo la testa sui nemici che mi
circondano. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà
di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: 'cercate il suo volto';
il tuo volto, Signore, io cerco" (Sal. 27 [26],1-2.6-7).
Queste parole attribuite a Davide suggeriscono una chiave di lettura per
la Incoronazione di spine di Prato, in cui vediamo il 'figlio di Davide'
schernito dai soldati, che lo salutano come 'Re dei Giudei'. Dal fondo
della sua angoscia, quindi, Cristo cerca il volto del Padre, e - nella
luce che lo avvolge - riceve una risposta.
Anche se dovrà morire (notiamo le sue mani sovrapposte in forma di croce), Gesù qui esprime l'incrollabile fede articolata nelle ultime parole del Salmo: "Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi: spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore" (Sal. 27 [26], 13-14). |