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All'opera ritrattistica si affiancano dipinti di soggetto religioso o mitologico tra cui le cinque tele sulla Passione di Cristo (Monaco, Alte Pin.) - cui apparteneva anche il Cristo Crocifisso oggi nella parrocchiale di Le Mas d'Agenais (qui esposto) -, il Noli me tangere (Londra, Royal Coll.) e il Ratto di Ganimede (Dresda, Gem”ldegalerie), opere dove la stesura pittorica si fa sempre più sciolta e libera. Negli stessi anni Rembrandt realizza una serie di paesaggi e numerosi disegni e acqueforti con studi dal vero e vedute dei dintorni di Amsterdam. Questo periodo di grande fortuna dell'artista si conclude con il noto ritratto di gruppo della Compagnia del capitano Banning Cocq, meglio noto come la Ronda di notte (Amsterdam, Rijksmuseum). Nel quinto decennio del secolo ha inizio la parabola discendente dell'artista che nel giro di pochi anni perde la moglie e tre figli. Nonostante il diminuire delle commissioni, l'attività di Rembrandt non sembra cessare, al contrario tra il quinto e il sesto decennio l'artista é all'apice della sua carriera, lavora molto ed é sempre più rivolto a cogliere gli aspetti più intimamente spirituali delle scene che rappresenta. Risalgono a questi anni la Betsabea, la Sacra Famiglia, la Cena in Emaus (Parigi, Louvre), la Giovane che si bagna in un ruscello (Londra, National Gall.), il Ritratto di famiglia (Brunswick, Mus.), il Giovane a cavallo (New York, Frick Coll.) oltre a numerosi ritratti, figure a mezzo busto (Ritratto di vecchia, San Pietroburgo, Ermitage; qui esposto), autoritratti e incisioni. |
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