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Note biografiche

Georges de La Tour nacque a Vic-sur-Seille nella Lorena francofona nel 1593. Non è certo se la sua formazione si svolse a Vic stessa oppure a Nancy nella bottega di Jacques Bellange. Documentato in Lorena a partire dal 1616, data che vale anche come ante quem cronologico per il probabile viaggio in Italia, nel 1620 La Tour si trasferì nel 1620 nella città natale della moglie, Lunèville, centro nevralgico delle comunicazioni e degli scambi fra la Borgogna, Metz e Nancy, e residenza molto amata del duca di Lorena Enrico II e della corte. A partire dal 1635 e fino al 1642, la Lorena è colpita e devastata dalla guerra e dalle conseguenti carestie ed epidemie e Lunèville nel 1638 è distrutta da un incendio: numerose opere di La Tour presenti nelle chiese e nei conventi e nella sua bottega andarono distrutte in questa occasione. Pur operando con continuità in Lorena è lecito pensare a qualche spostamento in direzione di Parigi.


Pittore ordinario del Re
Scarsi sono i supporti documentari così come le testimonianze pittoriche pervenuteci: circa una trentina di opere entro un arco di lavoro di quasi quarant'anni. Nel 1639 è attestata la sua presenza a Parigi con il titolo di "pittore ordinario del Re" mentre nel 1640 un contratto precisa che La Tour è "residente alle Gallerie del Louvre". Quando nel 1645 il governatore della Lorena chiederà alla città di Lunèville dei dipinti anzichè denaro, gli saranno sempre offerte opere di La Tour. Nel 1645 l' Adorazione dei pastori del Louvre, nel 1648 probabilmente un Sant'Alessio, nel 1649 un San Sebastiano e nel 1650 una Negazione di San Pietro, verosimilmente il dipinto di Nantes. Nel 1645, La Tour firma e data il Pentimento di San Pietro oggi a Cleveland e qui esposto. Nel gennaio del 1652 La Tour muore, vittima, come la moglie, di una epidemia. Il figlio Etienne che lavorava nella bottega paterna, abbandona il mestiere di pittore contribuendo così all'oblio dell'opera del padre.


Protagonista del naturalismo seicentesco
A partire dalla mostra monografica tenutasi a Parigi nel 1972, gli studi scaturiti da quella occasione sono orientati a leggere in chiave romana e caravaggesca la formazione di La Tour. I suoi esordi, come testimoniano le opere giovanili, sono da collocare dunque a fianco dei protagonisti del naturalismo seicentesco presenti a Roma nel secondo decennio del secolo. Gli unici dipinti datati, il Pentimento di San Pietro del 1645 (Cleveland) e il Rinnegamento di San Pietro del 1650 (Nantes, qui esposto) fanno pensare che i celebri ´notturniª appartengano alla fase matura, mentre al periodo giovanile vanno riferite le scene e figure di genere a gamme chiare come il Suonatore di ghironda (Nantes) o la Buona ventura (Metropolitan Museum) caratterizzati da una stesura pittorica ferma e compatta. La Tour muove dal naturalismo caravaggesco in direzione di una radicale indagine naturalistica e organizza una realtà sconvolgente entro una calcolata costruzione formale come si nota nelle versioni della Maddalena, nel San Giuseppe falegname (Louvre) e nel Neonato di Rennes (qui esposto) e nelle diverse redazioni del San Sebastiano. Lo strumento di questa costruzione, che giunge alle caratteristiche atmosfere astratte, è il notturno attraverso cui il pittore, insuperato negli effetti di lume artificiale, si concentra sull'essenziale isolandolo contro le tenebre che lo innalzano a oggetto di immobile contemplazione.


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