La
Mostra inizia al secondo piano della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
di Bergamo con le opere di Caravaggio. I soggetti fanno chiaramente riferimento
al tema della fede come incontro misterioso con Dio.
Seguono le opere di Zurbarán. Ciò che emerge dai suoi quadri
è la profonda "luminosità" dei personaggi e delle scene.
Al piano inferiore incontriamo Georges de La Tour. Il suo percorso artistico
fu un viaggio dentro la realtà spesso dura della vita.
Infine Rembrandt. Le due stanze della mostra corrispondono alle due fasi
della sua vita...

C'è sempre qualcosa di magico, addirittura di "sacro" in una mostra
di arte antica: l'incontro col passato, con momenti e situazioni mai viste.
Ma c'è di più: si può scoprire ci siamo anche noi,
con le nostre giornate e i nostri pensieri. E' la forza dell'arte che,
usando le cose, sa dire come la vita è molto di più delle
cose da fare - è "mistero"! - e che il compito di ognuno è
tentare di coglierne la bellezza e custodirla...
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Michelangelo Merisi nasce nel 1571 a Milano, città nella
quale in quel tempo si trovava il padre per svolgervi il suo lavoro
di architetto-soprintendente agli edifici di proprietà del
marchese di Caravaggio, provincia di Bergamo. |
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Georges de La Tour nacque a Vic-sur-Seille nella Lorena francofona
nel 1593.
I suoi esordi sono da collocare a fianco dei protagonisti del naturalismo
seicentesco presenti a Roma nel secondo decennio del secolo. |
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Quinto di sei figli di un mugnaio benestante, nasce nel 1606 a Leida
dove frequenta la scuola latina e per alcuni mesi anche l'università.
Ben presto si dedica alla pittura sotto la guida di Jacob van Swanenburgh
e quindi ad Amsterdam. |
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Francisco de Zurbarán nasce il 7 novembre del 1598 a Fuente
de Cantos in Estremadura.
Dal 1614 frequenta la bottega del pittore sivigliano Pedro Diaz
de Villanueva e solo tre anni più tardi è a capo di
una fiorente bottega a Llerena. |
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